INDUSTRIÆ – Attraverso Porto Marghera

Anno : 14 Ottobre 2017 – 31 Maggio 2018
luogo:

Venezia, VEGA – Padiglione Antares

tipologia incarico:

Allestimento

committente:

VE.LA. S.p.A.

patrocinio:

Comune di Venezia

e

MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

partner unico:

Eni

curatori:

Nicola Pavan, Foscara Porchia, Annamaria Pozzan, Giuseppe Saccà

fotografie:

Giorgio Bombieri

video:

Manuela Pellarin – Controcampo

INDUSTRIÆ racconta le produzioni, i processi e i cicli produttivi di cent’anni di attività di Porto Marghera focalizzando l’attenzione sul capitale produttivo accumulato nel corso di cento anni, un patrimonio di saperi e conoscenze che si traduce in oggetti e servizi. L’esposizione interpreta Porto Marghera come un grande congegno, in cui lavoratori, aziende, saperi, culture e produzioni sono strettamente connessi e in costante evoluzione all’insegna dell’integrazione e dell’innovazione. Un’area che da cento anni mette in relazione Venezia e tutta la città metropolitana con il contesto nazionale e internazionale generando sviluppo economico e tecnico scientifico. Porto Marghera è stato infatti il centro propulsore, nel territorio veneziano, delle grandi trasformazioni economiche e sociali che hanno contrassegnato l’ultimo secolo di storia.

 

 

 

Un luogo intriso di storie di lavoratori, di conquiste sociali, di emancipazioni, di prese di coscienza su diverse tematiche a partire da quelle ambientali.
Tutti aspetti che, a seconda del momento storico, sono stati analizzati, esaltati, criticati, ma che spesso hanno messo in secondo piano un dettaglio fondamentale ovvero che sono esistiti, esistono ed esisteranno sino a quando usciranno dei prodotti da Porto Marghera, materiali o immateriali che siano.
Per questo INDUSTRIÆ privilegia una chiave narrativa che mette in primo piano i prodotti che da un secolo utilizziamo ogni giorno e che sono il frutto di un lungo lavoro di ricerca, professionalità, fatica e anche tragedie. Un viaggio nel tempo e nello spazio che utilizza diversi livelli narrativi per descrivere la trasformazione delle materie prime e l’evoluzione dei cicli produttivi: i racconti e i volti dei lavoratori, i materiali informativi storico-tecnici, gli oggetti che rappresentano veri e propri pezzi di design industriale, gli approfondimenti multimediali, le suggestioni sonore.