Venezia città metropolitana

Anno : 2014
tipologia di incarico :

Progetto di Ricerca

committente :

Fondazione Gianni Pellicani

a cura di :

Carlo Pavan, Nicola Pavan,
Giuseppe Saccà

supervisione scientifica :

Paolo Perulli, Massimo Cacciari

supporto grafica e testi :

Mauro Richeldi, Natascia di stefano

link :

www.veneziacittametropolitana.eu

Quali sono gli obiettivi per la Città Metropolitana di Venezia, Padova e Treviso? Quali le strategie da adottare? Quali le azioni possibili? Queste sono le domande che si è voluto tematizzare, contestualizzandole entro lo scenario regolativo dato dalle tre priorità per lo sviluppo delle aree urbane indicate dall’Unione Europea con Obiettivo 2020: la costruzione di una città inclusiva (lavoro e riduzione delle diseguaglianze), sostenibile (economia competitiva a bassa emissione), intelligente (istruzione, ricerca, innovazione). Non dobbiamo dimenticare che proprio l’Unione Europea sta spingendo gli stati membri a puntare sullo sviluppo delle città metropolitane – tanto che, per la prima volta nella storia della programmazione comunitaria, dei fondi specifici sono stati dedicati a queste ultime.

 

 

Metropoli in cifre, estratto della restituzione dei 100 indicatori selezionati.

 

Nella prima fase del lavoro sono stati individuati 100 indicatori che raccontano la città secondo le tre priorità summenzionate. Successivamente la ricerca si è concentrata su tre campi d’indagine più ristretti: Mobilità, Uso del Suolo e Nuove Professioni. Le tre aree corrispondono agli assi strategici indicati dall’Europa per le politiche urbane: Mobilità e Uso del Suolo rappresentano la cornice, l’armatura della Città Metropolitana, le Professioni dell’Innovazione sono il motore dell’economia e del mercato del lavoro.

Il risultato complessivo è quindi una serie di banche dati che permettono di monitorare l’evoluzione di alcuni campi strategici per la città metropolitana e una serie di visioni motivate che possono aiutare la classe dirigente metropolitana nelle future scelte.

 

 

Mobilità

Quali sono gli spostamenti interni alla Città Metropolitana? Come si muovono gli abitanti della “metropoli” compresa tra le province di Venezia, Padova e Treviso?

Per pianificare l’evoluzione della mobilità pubblica è anzitutto necessario possedere una conoscenza aggiornata e puntuale dello stato del servizio. Il presente lavoro di ricerca contribuisce a questo obiettivo, perché la collaborazione con la Direzione della Mobilità della Regione Veneto ha consentito l’elaborazione di dati molto più aggiornati di quelli forniti dall’Istat.

In relazione al traffico ferroviario, sono state utilizzate le rilevazioni che Trenitalia realizza semestralmente per registrare i flussi di passeggeri in tutte le stazioni del Veneto.

Per la prima volta è stata scattata una preziosa fotografia della mobilità regionale, traducendola in una banca dati accessibile e variamente utilizzabile, quindi sintetizzata all’interno di elaborazioni che risultano particolarmente utili in un’ottica di governo complessivo della mobilità metropolitana.

 

Attrattività delle stazioni del Veneto per saliti e discesi totali. Elaborazione 120 grammi su dati Regione Veneto, Rilevazioni Trenitalia, Marzo 2012

 

 

Data visualization delle frequentazioni nelle stazioni ferroviarie della Città Metropolitana. Elaborazione 120lab su dati Regione Veneto e Trenitalia.

 

 

Uso del suolo

La commissione europea, nel documento “Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse” del 2011, ha posto come obiettivo per il 2050 il consumo di suolo “zero”. Un’indicazione che si sta cercando di recepire a livello italiano; il 13 dicembre 2013 è stato approvato il Disegno di Legge “Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato” dal Consiglio dei Ministri: parte dell’articolato prevede il blocco dell’espansione edilizia finché non verrà fissata con decreto interministeriale “la riduzione in termini quantitativi del consumo di suolo”, finalizzata ad arrivare al consumo “zero” nel 2050.

 

Mappa interattiva del consumo di suolo comunale per l’area metropolitana.

 

 

Professioni dell’innovazione

Quanti sono i lavoratori nella città metropolitana impegnati nelle professioni dell’innovazione? Quali le politiche da adottare per favorirne la crescita? Queste le domande alle quali cerchiamo di rispondere perché la letteratura scientifica mondiale è concorde nell’individuare il fattore chiave di crescita e competizione nella capacità di innovarsi del sistema produttivo. Inoltre i lavoratori e i professionisti impegnati nel generare innovazione sono capaci di originare un forte indotto in termini occupazionali (1 a 5, Moretti, 2013).

 

Lavoratori dell’innovazione tra gli addetti alle unità locali.
Elaborazione su dati ISTAT e Veneto Lavoro.