120 grammi raccoglie le esperienze di Carlo Pavan e Nicola Pavan. Un foglio bianco, della giusta grammatura, è il supporto per un’attitudine artigianale verso il progetto, inteso come strumento critico di interpretazione della realtà.

 

 

Carlo Pavan (Treviso, 1985). Si laurea con lode all’Università IUAV di Venezia. Durante gli studi e nei primi anni di attività lavora ad Oslo, Madrid e Barcellona. Negli anni accademici 2013 e 2014 collabora alla didattica nell’ambito del Laboratorio di restauro di Eugenio Vassallo. Dal 2017 è membro esperto per conto del MiBACT all’interno del Comitato Tecnico del Paesaggio per la redazione del Piano Paesaggistico Regionale del Veneto.

 

Nicola Pavan (Treviso, 1984). Si laurea con lode all’Università IUAV di Venezia. Dal 2013 collabora alla didattica nella stessa Università. Nel 2013 è, sotto il coordinamento scientifico del prof. Benno Albrecht, principal investigator, con Silvia Dalzero e Jacopo Galli, dei contenuti del Cluster delle Spezie di EXPO Milano 2015. Nel 2015 è assegnista di ricerca IUAV con una tesi che indaga le strette relazioni che intercorrono tra sostenibilità e restauro per un approccio sistemico di conservazione dell’equilibrio.

 

L’Elefante (Treviso, 2012). Prima dell’introduzione dei formati di carta normalizzati, per intenderci lo standard ISO 216, le dimensioni dei fogli avevano nomi ben lontani da freddi codici alfa numerici: imperiale, leona, colombier, papale, ecc. Tra i più grandi il formato elefante.
L’elefante è inoltre un animale socievole. In questi anni hanno preso parte alle attività dello studio: Giorgia Pirrioni, Tania Sarria, Matteo Callegari, Giulia Vaccari, Federico Tomasoni, Marta Ranaldi, Thi Hien Elisabetta Le, Matteo De Rossi, Silvia Barberis, Barbara Bergamaschi.